CHIESE STORIA

L’antica basilica di San Saturnino, patrono di Cagliari

La Basilica Di San Saturnino Di Cagliari.

La basilica di San Saturnino di Cagliari è uno dei monumenti più antichi e interessanti del panorama culturale della Sardegna, dedicata al patrono del capoluogo isolano. Il primo impianto sarebbe sorto come martyrium in epoca paleocristiana, compresa fra i secoli V e VI secolo, in un’area cimiteriale extraurbana, oggi inglobata nel cuore del centro cittadino, nell’attuale piazza San Cosimo.

La struttura originaria

La basilica di San Saturnino, almeno nel suo nucleo originario, presentava uno schema cruciforme con cupola all’incrocio dei bracci e il corpo centrale, conservatosi ancora oggi, sostenuto da quattro grandi pilastri con colonne alveolari in rosso d’Africa. Lungo la linea interna di imposta della cupola è presente un’iscrizione, preceduta da una croce e conclusa da una colomba, che recita: «Dominus qui incoasti perfice usque in fine», ossia «Signore, tu che hai iniziato porta a termine sino alla fine».

L’esterno della chiesa

Il passaggio ai Vittorini

Sotto il vescovato dell’africano Fulgenzio, riprendono i lavori di ristrutturazione, già avviati in epoca precedente, e si costruisce vicino alla chiesa un monastero. Tuttavia, la datazione della Basilica di San Saturnino, nel periodo alto medievale, è soggetta a controversie. Nel 1089 papa Urbano II concesse il santuario ai Monaci Benedettini di San Vittore di Marsiglia, i Vittorini, e sotto il loro patrocinio iniziò un lavoro di ricostruzione e ampliamento della basilica.

La ristrutturazione e il nuovo volto della chiesa

Il 1° aprile 1119 terminarono i lavori di ristrutturazione della basilica di San Saturnino. La data coincide con la sua consacrazione da parte dell’arcivescovo Guglielmo di Cagliari. Nella fase di ricostruzione, si cercò di riportare la basilica a una forma tipica del romanico-provenzale. La navata centrale coperta da volte a botte con arcate doppie. Le navate laterali vennero voltate a crociera. A destra e sinistra dell’abside vennero aperti gli ingressi alla cripta.

L'interno Della Basilica Di San Saturnino Di Cagliari

L’interno della chiesa di San Saturnino, la più antica di Cagliari

La caduta in rovina della chiesa e il suo recupero

Nel 1444 la basilica di San Saturnino non appartenne più all’ordine dei Vittorini. Venne incorporata tra i possedimenti dell’Arcivescovado di Cagliari. Nel corso del tempo finì per cadere in rovina. Quarant’anni dopo si occuparono del suo recupero l’arcivescovo Pietro Pilares e l’ecclesiastico Giacomo Rovira. Nel XVII secolo l’area cimiteriale fu sottoposta a degli scavi che contribuirono a una caduta della Basilica. Dalla fine del Seicento alla prima metà del Settecento seguì un graduale lavoro di smembramento della basilica e i bombardamenti alleati, durante la Seconda guerra mondiale, del 1943 determinarono il crollo della chiesa. Solamente in anni relativamente recenti si arrivò a un recupero della Basilica di San Saturnino e alla sua completa riapertura nel 2004.

La figura del santo

Il martyrium originario della basilica di San Saturnino sorse in onore del santo patrono di Cagliari suppliziato il 23 novembre del 304. Il culto di San Saturnino, la cui solennità si festeggia il 30 ottobre aveva carattere di festa stagionale autunnale. La storia del santo è comune a quella di altri. Sotto l’impero di Diocleziano, infatti, il giovane si rifiutò di prestarsi a riti pagani, con il sacrificio di un animale, proclamandosi fiero cristiano. Il giovane venne torturato e costretto a rinnegare il suo credo. Saturnino, si rifiutò e venne condannato alla decapitazione.

San Saturnino Martire

La statua di San Saturnino Martire

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

L’antica basilica di San Saturnino, patrono di Cagliari ultima modifica: 2018-10-30T13:08:55+00:00 da Gianmarco Cossu

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