EDIFICI STORICI LO SAPEVI CHE

Cagliari, quando i cinema erano sotto casa

Di alcuni rimangono, appena, le insegne sbiadite dal tempo. Di altri, forse, il ricordo di chi li ha vissuti. Sono i cinema di Cagliari, quelli che sorgevano qua e là nelle vie del centro, quando tutto era sotto casa. Spesso, veri e propri salotti buoni per i cagliaritani che, insieme a un buon film di prima visione, si concedevano una passeggiata in alcune tra le vie più rinomate della città. Oggi quei cinema non esistono più,  spazzati via dalle gigantesche multisala, e di qualcuno sopravvivono solamente insegne cadenti, sopra le serrande sbarrate.

Cagliari, al cinema sotto i portici

Basta chiudere gli occhi e li rivedi ancora. La domenica andare al cinema in via Roma era un’abitudine  a cui pochi rinunciavano. Sotto i portici, in una delle vie più affascinanti di Cagliari, c’erano il Capitol  e il Nuovo Olimpia, oggi negozio di abbigliamento di moda, ieri però una delle sale più frequentate dai cinefili. All’ingresso, la biglietteria e il bancone del bar-gelateria. A fianco, l’entrata in sala, chiusa dalla tenda. E i giovani, di certo, non sanno nemmeno di che cosa si stia parlando.

Cinema Corallo. I film “per adulti”  nel cuore di Cagliari

Sino a pochi anni fa resisteva ancora tenacemente l’insegna rossa, scritta in stampatello maiuscolo. Ma oggi, nella piazza Michelangelo di Cagliari, del Cinema Corallo non esiste più nemmeno quella. Certo, sono cambiati i tempi, la modernità e la globalizzazione hanno preso il sopravvento. Ma i più attempati non possono che ricordare il periodo in cui al “Corallo”, in serata,  si alzava il sipario sull’hot, quando internet non aveva sdoganato il mondo dell’eros . Già, perché in quella che un tempo era nota come piazza Pascoli si è passati da film generici, di seconda visione, a quelli hard  riservati al pubblico adulto. Poi, negli anni 2000, la morte di un pezzo storia cagliaritana.      

Cinema Corallo

Il Cinema Corallo non esiste più

Il cinema che fu. Quando in sala ti sedevi dove volevi

Biglietto cartaceo, piccolo e rettangolare. Nei cinema di Cagliari, in sala si entrava così. Bastavano fra le tre e le cinquemila lire. E pensare che oggi, con quella somma, non si comprano nemmeno i popcorn. Nessuna numerazione, nessuna fila. Il posto era unico e ci si sedeva dove si voleva o, meglio, dove si trovava posto. Sedie di legno e la ‘maschera’ che ti “puntava addosso” la lucina, per controllare che tutto fosse a posto. E in sala, fumarsi la sigaretta non era certo vietato.
Se a qualcuno capitava di arrivare a film già iniziato, nessun problema. Bastava aspettare la fine della proiezione e l’inizio della seconda: “ricostruire” la trama  era semplice.

L’Alfieri di Cagliari. Tra cinema e teatro. Ora abbandono

A Cagliari, un’altra istituzione era il cine-teatro Alfieri, nella via della Pineta. Dal 1961 una storia gloriosa per quella che era una sala tra le più eleganti della città. Poi, nel 1982, con la chiusura del Teatro Massimo, al via una grande stagione spettacoli. Fino al 2009, anno di riapertura del teatro di viale Trento. Con l’exploit delle multisala, per l’Alfieri iniziò un inesorabile declino, culminato con la chiusura definitiva nel 2010. Oggi, di quel gioiello rimane solo uno stabile chiuso e abbandonato.

Nuovo Odeon

L’insegna del Nuovo Odeon resiste ancora

Il Nuovo Odeon a Cagliari. Un’insegna contro il tempo

Frammenti di storia che a poco a poco si dimenticano sempre più. I cinema di Cagliari sorgevano ovunque. C’erano  il Nuovocine di via De Gioannis, il Quattro Fontane della via Alghero. E come non citare l’Astoria, nella via Col di Lana, oggi buttato giù? Ma qualcuno, invece, rimane su e resiste all’intemperie. Nella via Orlando il Nuovo Odeon conserva ancora la sua insegna. Certo, un po’ malandata, con la “n” finale bucata, ma pur sempre leggibile. Quasi a dire: “Qui, un tempo, regnavo io. Provate a togliermi”.  

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

Cagliari, quando i cinema erano sotto casa ultima modifica: 2019-04-04T16:33:46+02:00 da Gianmarco Cossu

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