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Cammino delle 100 torri, un viaggio lungo un’isola

Torre Saracena La Caletta

Circa 1284 chilometri di costa suddivisi in 8 vie, che ripercorrono in senso antiorario l’isola. Oltre 100 torri costiere, arroccate in ogni angolo della Sardegna. Ben 88 comuni toccati da un percorso al confine tra un trekking e un hiking. Tutto questo è il Cammino delle 100 torri, un viaggio che ripercorre il perimetro della nostra amata terra. Il cammino nasce dalla passione di alcuni camminatori professionisti decisi a tracciare i confini dell’isola.

L’associazione #cammino100torri

Il Cammino delle 100 torri è tutt’altro che un percorso improvvisato. Prende vita infatti come un progetto studiato sin nei minimi particolari da un’associazione di appassionati. Dalle ricerche storiche al tracciamento delle fontane, fino all’individuazione dei luoghi adatti al pernottamento. Informazioni vitali per i coraggiosi che decideranno di intraprendere questa avventura. Avventura che, a dirla tutta, nasce per caso. Alcuni dei membri fondatori dell’associazione, infatti, percorsero anni addietro i pochi chilometri che separano le torri Salinas e dei Dieci Cavalli (Muravera). Da qui l’idea di connettere le numerosissime torri disseminate lungo le coste sarde.

Cammino delle 100 torri -Torre di Porto Giunco, Villasimius
Torre di Porto Giunco, Villasimius

Da allora seguirono sopralluoghi e mappature atte a garantire un percorso suggestivo e adattabile. Arriviamo quindi ai giorni nostri. Il Cammino delle 100 torri, ad oggi, si articola in 70 tappe e può esser percorso per intero (circa 45 giorni) o suddiviso in 8 vie. Il tragitto non si allontana mai più di 2 km dal mare. Si presta ad esser percorso in senso orario o antiorario e, per la sua natura, può prender inizio in qualunque comune costiero taccato dal tracciato. Suggestivo ed emozionante, certo, ma da non prendere alla leggera. A detta della stessa associazione, si tratta di un cammino impegnativo sia sul piano fisico che su quello mentale.

Come si articola il Cammino delle 100 torri

Il percorso si snoda perlopiù lungo le spiagge e i sentieri costieri. Non mancano tuttavia occasioni per immergersi nelle caratteristiche foreste sarde. Ricordiamo infatti che il cammino connette le torri di guardia edificate a difesa delle coste sarde. Dunque, non è raro che queste siano situate anche in cima a colli o montagne. In alcuni tratti, il percorso attraversa anche paesaggi più urbani, percorrendo piccoli e grandi centri abitati.

Cammino delle 100 torri -La Via degli Angeli
Via Degli Angeli (fonte cammino100torri.com)

La suddivisione più intuitiva che si può fare del cammino è tra cammino orientale e cammino occidentale. Ognuno di essi si suddivide a sua volte in percorsi, affrontabili anche singolarmente.
Il cammino orientale ripercorre i quasi 600 km di coste tra Cagliari e Castelsardo. Le vie interessate sono la Via degli Angeli, Sarcapos, Ogliastra e Smeralda. Il cammino occidentale, invece, si snoda tra le dune che vanno da Castelsardo a Cagliari. Le vie interessate in questo caso sono la Via Catalana, degli Angeli, Costa delle Miniere e del Martirio.

I consigli degli esperti

Vista la distanza e i dislivelli che saranno affrontati, è richiesto un buon allenamento. Con una buona suddivisione dei chilometri quotidiani però, assicurano da #cammino100torri, è affrontabile da chiunque. È inoltre bene ricordarsi di avere sempre sotto mano una quantità consona di cibo e acqua.
I periodi ideali per intraprendere il Cammino delle 100 torri sono quelli di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. Visto il gran caldo e le strutture ricettive invase di turisti, i mesi di luglio e agosto non sono dei migliori. Nei periodi invernali è possibile intraprendere il cammino per piccole tratte. Molte delle suddette strutture osserveranno infatti una chiusura stagionale, senza contare le difficoltà date dal freddo e dalle piogge.

Cammino delle 100 torri, un viaggio lungo un’isola ultima modifica: 2020-06-15T09:39:46+02:00 da Andreana Perla
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