CIBO TRADIZIONI

Nel Carnevale cagliaritano, ogni zeppola vale!

Carnevalecagliari

Il Carnevale cagliaritano non si può dire tale senza le maschere e la tradizionale ‘Ratantira Casteddaia’ che invadono le strade cittadine con la loro allegria e l’intramontabile suono dei tamburi. ‘Sa Ratantira’ risale al 1946, anno in cui fu introdotta da Tonino D’Angelo e Pinuccio Schirra (Fondatori dell’Associazione G.I.O.C.) all’interno del carnevale stampacino-cagliaritano.

Sa Ratantira Casteddaia, maschere e Re Cancioffali

Molte le maschere tradizionali che nel corso degli anni hanno animato e divertito diverse generazioni di cagliaritani come ad esempio Sa Dira, Su Maccu, Su Dottori e tante altre. Tra tutte loro però la star del Carnevale cagliaritano è Re Cancioffali che avrà il compito di chiudere i festeggiamenti, bruciando sul rogo.

Carnevale Di Tempio Pausania

Carnevale di Tempio Pausania

Nel Carnevale cagliaritano, ogni zeppola vale!

Però l’autentico Carnevale cagliaritano non è solo maschere, balli, musica, ‘Sa Ratantira’ e Re Cancioffali ma è anche sinonimo di zeppole. La zeppola è un dolce tipico del periodo di carnevale a forma di ciambella oppure a filo molo simili a dei serpentini di pasta arrotolata e ricoperta di zucchero. Dolci fritti che potrete gustare in ogni pasticceria o bar di Cagliari ma anche prepararli tranquillamente a casa, seguendo passo dopo passo la nostra ricetta.

Gli ingredienti per la zeppola cagliaritana

1 Kg di farina; 1 cucchiaio di zucchero; la scorza grattugiata di 1 arancia; 2 uova; 1 bicchierino di liquore d’anice; 20 gr di lievito di birra; Due terzi di 1 Litro di Latte; Sale (Q.B.); Olio di oliva (Q.B.); Strutto (Q.B.).

Preparazione zeppole

Preparazione zeppole

Iniziamo a preparare questi deliziosi dolci carnevaleschi

Prima di tutto, su un ripiano versiamo la farina (la disponiamo a corona) e inglobiamo al centro le uova e il lievito di birra (in precedenza sciolto in un po’ di latte tiepido). Lavoriamo gli ingredienti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Adesso lo sistemiamo in un catino con bordi alti e lo lasciamo riposare il tempo necessario per preparare tutti gli altri ingredienti.

I profumi delle zeppole: l’anice e l’arancia

Mescoliamo il latte con lo zucchero e la buccia dell’arancia. Sciogliamo il sale in un bicchiere con un po’ di acqua tiepida e versiamo in un altro bicchiere il liquore all’anice. A questo punto possiamo unire tutti questi ingredienti alla pasta. Mi raccomando di alternarli. Lavoriamo l’impasto, rimestandolo, stirandolo e sbattendolo sul fondo del catino. Diciamo per circa 30 minuti. Il composto dovrebbe diventare un amalgama elastico e al tempo stesso colloso. Lo lasceremo lievitare al coperto e al caldo per 1 ora e mezza. Durante la fase di lievitazione l’impasto deve essere al caldo così da raddoppiare il suo volume.

Quartiere di Stampace

Quartiere di Stampace

Prepariamo l’occorrente per friggere

In una padella dai bordi alti facciamo scaldare l’olio di oliva e lo strutto in parti uguali. Una volta che sfrigola, prendiamo un imbuto di latta dal manico lungo, centriamo la padella e versiamo l’impasto. Facciamo cadere la pasta in cerchi concentrici in maniera tale da formare una spirale che occupi tutta la padella.

Le zeppole si mangiano belle calde

Una volta dorate, le toglieremo dal fuoco e le appoggeremmo sopra della carta assorbente da cucina, così da eliminare l’olio in eccesso. Prima di servire, andremo a ricoprirle con lo zucchero.

Nel Carnevale cagliaritano, ogni zeppola vale! ultima modifica: 2019-01-21T18:31:04+02:00 da Andrea Sanna

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