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Febbraio, inizia il mese più corto e “sfortunato” dell’anno

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Un tempo le nostre nonne dicevano: “Febbraio, febbraietto, corto e maledetto”. È vero, inizia il mese più breve dell’anno e pure il più freddo, secondo alcuni esperti. Anche se in Sardegna la primavera fa sempre capolino più o meno proprio in questo periodo, anticipando tutto e tutti. Ma perché, mentre tutti gli altri ne hanno 30 e 31, questo mese ha solamente 28 giorni?

Febbraio, quando non esisteva e i mesi erano solamente 10

Si parta dal fatto, prima di tutto, che la suddivisione dei mesi, come la conosciamo noi, è di epoca romana. E di certo non era così. L’anno infatti aveva, secondo il calendario di Romolo, solamente 10 giorni e febbraio non esisteva. Da marzo sino a dicembre dunque, con 304 giorni. I primi due erano dedicati rispettivamente alle divinità di Marte e Afrodite, con il mese di aprile che “apriva” per l’appunto la primavera e di conseguenza accendeva i primi fuochi d’amore. Maggio e giugno, invece, erano dedicati alle dee Maia e Giunone.

Febbraio, al calendario l’aggiunta di due mesi: da 10 a 12

La fisionomia del calendario cambia quando nel V secolo a.C. Numa Pompilio, secondo dei sette re di Roma, decide di aggiungere alla fine dell’anno i mesi di Ianuarius e Februarius. In particolare, il nome del primo dei due deriva dell’importante dio Giano, bicefalo rappresentante di passato e presente, così come inizio e fine. Protettore degli ingressi, il nome di Giano è collegabile anche quello delle janas in Sardegna, le streghe solite a nascondersi proprio agli ingressi delle abitazioni.

Calendario romano, dalla “purificazione” al mese “di mezzo”

Febbraio era invece il mese del februare, ovvero la “purificazione”, con importanti solennità in onore della divinità etrusca Februus. Dopo le due aggiunte, ecco che l’anno comincia col mensis Ianuarius, con un totale di 355 giorni distribuiti in mesi lunari. Questa suddivisione, tuttavia, non si allinea col ciclo stagionale, creando non pochi scompensi. Ragion per cui si decide di aggiungere, ogni tanto, un mese “di mezzo”, mensis intercalaris detto mercedonio.

La riforma cesariana, la nascita del giorno in più

Nel 46 a.C ecco l’importante riforma a opera Giulio Cesare, che portò all’entrata in vigore nel 45 a.C. del calendario giuliano. Il numero annuo totale dei giorni è stabilito per 365. Come riportato anche da Svetonio, l’eccedenza di 6 ore viene così assorbita aggiungendo un giorno in più, ogni 4 anni. Il giorno in più è detto dies bis sextus, contando due volte il 24 del mese di febbraio, sextus antecedente le successive Kalendae di marzo, ovvero il primo del mese. Da qui deriva “anno bisestile” e in seguito l’aggiunta del 29esimo giorno al mese di febbraio.

Febbraio mese “sfortunato”?

Secondo altre fonti storiche, però, si pensa che già in origine febbraio abbia 29 giorni. L’ultimo di questi è stato poi ceduto ad agosto, mese dedicato a Ottaviano. Altri invece sostengono che da sempre febbraio conti 28 giorni, perciò considerabile “sfortunato”, secondo la scaramanzia romana. E così è rimasto anche con la riforma gregoriana del calendario, voluta da papa Gregorio XIII nel 1582.

Febbraio, inizia il mese più corto e “sfortunato” dell’anno ultima modifica: 2021-02-01T12:16:27+01:00 da Gianmarco Cossu

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