FESTE E SAGRE

Il Dono di Natale di Grazia Deledda: una raccolta di novelle di antiche tradizioni

Paesaggio innevato per il racconto del Il dono di natale

I cinque fratelli Lobina, tutti pastori, tornavano dai loro ovili, per passare la notte di Natale in famiglia. Era una festa eccezionale, per loro, quell’anno, perché si fidanzava la loro unica sorella, con un giovane molto ricco. Come si usa dunque in Sardegna, il fidanzato doveva mandare un regalo alla sua promessa sposa, e poi andare anche lui a passare la festa con la famiglia di lei.”

Con Il Dono di Natale, Grazia Deledda ci riporta alle antiche tradizioni sarde. Con il suo inconfondibile tocco, fotografia in maniera chiara e indelebile il calore familiare e le speranze per un futuro migliore che si respiravano un tempo in occasione del Natale.

La storia

Il dono di natale è un breve racconto di grazia deledda

Il Dono di Natale è ambientato in un piccolo villaggio della Sardegna, agli inizi del Novecento. Protagonista principale, il piccolo Felle. Il bambino, insieme ai fratelli maggiori, è di rientro a casa dalle usuali incombenze all’ovile, per festeggiare il Natale.
Si tratta di un giorno speciale, non solo per via della festività, ma sopratutto perché si appresteranno a viverla in maniera molto diversa rispetto agli anni precedenti. Il bambino è infatti in trepidante attesa di conoscere il misterioso e benestante ragazzo che, di lì a breve, sposerà la sua unica sorella.
La casa risplendeva e la tavola era imbandita: nulla aveva da invidiare a quella dei lontani cittadini, ben più ricchi. L’intera abitazione profumava “di torta di miele cotta al forno e di dolci confezionati con bucce di arance e mandorle tostate” e “in mezzo alla mensa sorgeva una piccola torre di focacce tonde e lucide che pareva d’avorio”. Mancava solo il piatto principale, portato in spalla proprio dal piccolo: un bel maialetto, pronto a saziare famiglia e ospiti.
Nella casa accanto, anche Lia, amica di Felle, si preparava a festeggiare il Natale. Lei e le sue sorelle erano in attesa: avevano infatti ricevuto, da parte del padre, la promessa di un regalo molto speciale. E sarà proprio Felle che, al termine dei festeggiamenti, oramai sazio, svelerà l’arcano.

Il Dono di Natale: tra ingenuità e speranza

decorazioni tipiche natalizie anche all'interno de il dono di natale

La storia è raccontata nell’ingenuo linguaggio di un bambino. Riesce in tal modo ad evocare in pieno l’atmosfera natalizia e le emozioni che contraddistinguono la festività: la gioia dell’attesa, le aspettative per una lauta cena, la felicità per un futuro radioso.
Con Il Dono di Natale, Grazia Deledda ci propone un piccolo assaggio delle tradizioni passate dell’isola. Un passato dedito alla pastorizia, i cui protagonisti erano perlopiù gente povera la cui vita era costellata di stenti e privazioni. Trovava tuttavia conforto nel calore familiare e nelle festività religiose. In particolare, affidava al Natale tutte le sue speranze per un domani migliore.
L’intero racconto è costellato di piccoli gesti quotidiani e vige imperante, tanto nella casa di Felle quanto nella piccola abitazione di Lia, la gioia per il Natale. Come da promessa, al termine dei festeggiamenti sarà portato ad entrambi qualcosa per cui essere estremamente felici.
Nonostante sia ambientato in un epoca molto distante dalla nostra, Il Dono di Natale è impregnato degli stessi sentimenti profondi e degli stessi valori che ancora oggi si rievocano in occasione del Natale.

Andreana Perla

Autore: Andreana Perla

Nerd, gamer, divoratrice di libri e amante della scrittura.

Il Dono di Natale di Grazia Deledda: una raccolta di novelle di antiche tradizioni ultima modifica: 2018-12-16T21:40:01+02:00 da Andreana Perla

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