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La cultura coreana a Cagliari. Al via i corsi base di lingua

Cultura Coreana Cagliari Sung Gyon David Cho

La cultura coreana arriva nel cuore di Cagliari. Dall’associazione cultura Qui e Ora infatti la presentazione di lingua e tradizioni, attraverso un corso base a distanza, di un Paese tanto lontano, ma sotto certi aspetti non differente dalla nostra Sardegna. Sale in cattedra, seppur online, il professor Sung Gyun David Cho, madrelingua e dottore di ricerca in Storia. E tra il pubblico allora, studenti e appassionati, ecco che scatta la curiosità.

Cultura coreana, Sung Gyun tra Occidente e Oriente

Classe 1976, dottore di ricerca in Storia, Sung Gyun David Cho rappresenta, già nel suo nome, un ponte culturale tra Occidente e Oriente. “Ho sempre desiderato appartenere a entrambi i mondi, sin da ragazzino. Ma noi coreani abbiamo la tendenza a non isolarci. Io sono cresciuto in Italia, e i due mondi non si sono mai scontrati”.

Coreani e cinesi, quando l’italiano entra in confusione

Non è raro, tuttavia, che l’italiano confonde il coreano con il più “noto” cinese. E così si tende a cadere in qualche gaffe e imprecisazione, ignorando le notevoli differenze fra i due popoli. “Non è raro comunque che anche in Corea si confonda l’italiano con il francese. Ma le differenze sono culturali. Noi abbiamo retaggi giapponesi e a loro siamo molto simili”.

Cultura Coreana Cagliari Corsi Di Lingua

Parole d’amore all’Italia: “Qui il razzismo non esiste”

E proprio per far conoscere al meglio il mondo coreana, Qui è Ora ha dato il via ai corsi base, i cui orari e informazioni sono disponibili nella pagina ufficiale Facebook dell’associazione. Un mondo bello e affascinante, quello della coreano, che di certo farà innamorare tanti in città. E per Sung non ci sono dubbi. “Concetti e idee di razzismo e xenofobia in Italia non esistono. Io sono cresciuto, sin da bambino, con amici occidentali. E nessuno mi ha fatto mai sentire diverso. Anzi, io qua non mi sento straniero. Mi sento a casa“.

Cultura coreana e sarda non così lontane

Una penisola, divisa in due politicamente, lontana da noi un’eternità. Eppure, culturalmente, le distanze possono annullarsi, come racconta Sung. “Come da voi in Sardegna, anche da noi c’è la tradizione di costruire maschere di legno. Ma ciò che ci accomuna è di sicuro è la parola data: se noi diamo la parola, dobbiamo rispettarla. Ma anche il cibo. Aglio e peperoncino, anche da voi, sono apprezzati”.

Lingua, qualcosa di sardo nel coreano

La cultura coreana dunque sembra essere molto vicina alle tradizioni sarde ed facile allora che se ne apprezzino le qualità culturali e linguistiche, che di sicuro sono inseparabili. Come comunque sembra succedere negli ultimi anni, similmente alla tradizione giapponese, ormai nota in Occidente. “Lingua e cultura devono andare insieme, come insegno al corso. Tra sardo e coreano c’è però qualche analogia, ovviamente casuali. Io, ad esempio, ho imparato da mia moglie sarda l’espressione ‘Ita si nanta’ per riferirsi a qualcosa non identificato. Ebbene, nel dialetto di Gwangjiu si usa dire esattamente ‘Koski gihi’ con lo stesso identico significato.

La cultura coreana a Cagliari. Al via i corsi base di lingua ultima modifica: 2020-09-08T13:07:54+02:00 da Gianmarco Cossu
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