STORIA

La Prima guerra mondiale. Quando la Sardegna era al fronte

Soldati, guerra, trincea

104 anni fa l’Italia si presentava alla Prima grande Guerra mondiale. Era, infatti, il 24 maggio 1915 quando il Paese, abbandonata la politica della neutralità e tradite le vecchie alleanze, imbracciava le armi contro l’esercito austriaco. Contributo prezioso alla Grande Guerra fu quello dato dalla Sardegna. I giovani sardi, uniti nella leggendaria Brigata Sassari, mostrarono tutto il loro coraggio e ardimento nelle dure prove del fronte. Al comando, il valoroso Carlo Sanna, il Babbu Mannu dei combattenti isolani.

La Sardegna chiamata alla Grande Guerra

Con un anno di ritardo, il 24 maggio 1915 l’Italia fa la sua comparsa nello scacchiere dei protagonisti della Prima guerra mondiale, al fianco delle forze dell’Intesa. Dalla Sardegna la Brigata Sassari raccoglie giovani di ogni condizione socio-economica. C’erano i borghesi interventisti, ma anche migliaia e migliaia di contadini, pastori e operai, strappati dalla loro terra e scaraventati nei drammatici teatri bellici.

Soldati, guerra, trincea

La logorante guerra di posizione affrontata dai soldati italiani al fronte

La Brigata Sassari, tutto il valore della Sardegna nella Prima guerra mondiale

L’Isola protagonista della Prima guerra mondiale, dunque. I nomi di Emilio Lussu e Camillo Bellieni sono destinati a essere ricordati con orgoglio da tutto il popolo sardo. La paura del nemico veniva vissuta quotidianamente dal fior fiore della gioventù isolana, educata alla disciplina. In tanti, provenienti da ogni parte della Sardegna e parlanti dialetti diversi, si ritrovarono uniti contro un unico nemico.

Il coraggio dell’Italia e della Sardegna. Le battaglie da ricordare

Durante la Prima guerra mondiale, italiani e sardi profusero il massimo delle energie nelle battaglie più famose, come quelle di Bosco Cappuccio, della Trincea dei Razzi e delle Frasche, così come quelle della Bainsizza, Monte Zebio e Col del Rosso.

Soldati in trincea

La dura vita nelle trincee durante la Prima guerra mondiale

La Prima guerra mondiale, Riva eroe fino alla fine

Il 4 novembre 1918, ultimo giorno di conflitto, a pochi minuti dalla firma dell’armistizio da parte delle forze nemiche, il giovanissimo sottotenente cagliaritano Alberto Riva di Villa Santa venne colpito a morte da una raffica di mitragliatrici, mentre inseguiva il nemico in fuga. Medaglia d’oro al caduto della Grande Guerra e una scuola elementare, quella di piazza Garibaldi a Cagliari, che porta il suo nome con fierezza. E ancora, Roma ricorda Riva con un bassorilievo nel monumento al Bersagliere di Porta Pia.

Eligio Porcu come Amsicora. L’orgoglio sardo nella Prima guerra mondiale

Il 16 giugno 1918, nei mesi finali della Prima guerra mondiale, nel Montello il ventiquattrenne capitano di Quartu Sant’Elena Eligio Porcu scelse di morire suicida per la patria, piuttosto che cadere nelle mani austriache. All’ “ufficiale leggendario” venne concessa la medaglia d’oro al valore.

Soldati tirano un veicolo impantanato nel fango

Un’immagine delle dure prove affrontate dai soldati durante la Grande Guerra. I fanti liberano un veicolo impantanato nel fango

La Grande Guerra, tanto sangue versato dalla Sardegna

Durante la Prima guerra mondiale, il tributo di sangue pagato dalla Sardegna fu carissimo. La Brigata Sassari venne insignita di due medaglie d’oro al valor militare, ma il costo fu elevatissimo. Migliaia e migliaia i morti e i feriti, alcuni estremamente giovani, senza contare coloro resi invalidi in forma permanente.

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

La Prima guerra mondiale. Quando la Sardegna era al fronte ultima modifica: 2019-05-24T09:00:13+02:00 da Gianmarco Cossu

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