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La rivolta di Palabanda: Cagliari rivoluzionaria

La Rivolta Di Palabanda Murales

Quando a Cagliari si cammina nel Corso Vittorio Emanuele II, in direzione Teatro Massimo, poco dopo sulla destra, s’incontra un vecchio arco intitolato ai “martiri di Palabanda”. Ed è proprio qui nel quartiere Stampace che, agli inizi dell’800 si svolse uno tra gli ultimi atti di ribellione della Cagliari rivoluzionaria: la rivolta di Palabanda.

La vicenda e il contesto storico

È il 1812, la Corte dei Savoia si è trasferita a Cagliari e i piemontesi spadroneggiano in città. Fra la popolazione di Cagliari, stremata dalle tasse per mantenere il fasto della corte di Vittorio Emanuele I, ma sopratutto stanca di non avere un peso a livello politico e amministrativo, si diffonde un’insofferenza generale. Oltre a ciò si aggiunge anche il peso di una tragica carestia causata da una grave siccità e dalla diffusione del vaiolo. Non a caso infatti, quest’annata è ancora ricordata come “su fammini de s’annu doxi”.

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Dipinto, la rivolta di Palabanda. Fonte: lanuovasardegna.it

Ma ormai il popolo aveva deciso di ribellarsi. In un podere nella zona di Palabanda – che oggi collocheremo tra l’orto botanico e l’anfiteatro romano – di proprietà dell’avvocato Salvatore Cadeddu, si riunirono i congiurati. Il loro obiettivo era quello di cacciare i pubblici funzionari e i cortigiani che stavano portando la Sardegna in malora.

Il piano della rivolta di Palabanda

Il piano studiato dai congiurati prevede l’occupazione di Castello nella notte tra il 30 e il 31 ottobre. Grazie ad alcune guardie complici poste in prossimità della porta di Sant’Agostino, avrebbero fatto irruzione e cacciato i piemontesi. Centinaia di uomini erano pronti, radunati nella zona dove oggi sorge piazza del Carmine. Ma qualcosa andò storto. La notizia della cospirazione infatti, arrivò presto alle orecchie dell’avvocato del fisco Raimondo Garau. Dopodiché, questo avvisò in fretta e furia il re e il colonnello del quartiere che allertò i militari.

Arco Di Palabanda a Cagliari come si presenta oggi
Arco intitolato alla rivolta di Palabanda. Fonte: comuni24ore.it

Anche se il governo dei Savoia non è intaccato dalla rivolta popolare, pochi giorni dopo quasi tutti i protagonisti della rivolta di Palabanda vengono catturati e incarcerati. Otto condanne a morte e due all’ergastolo. L’avvocato Cadeddu, dopo qualche giorno dall’accaduto si rifugia a Nuxis, sotto la protezione della famiglia Impere. Presto però viene scovato e condannato a morte per impiccagione.

Targa commemorativa in marmo per i rivoluzionari di Palabanda
Targa commemorativa in onore dei rivoluzionari di Palabanda. Fonte: francobampi.it

Oggi una lapide, situata proprio in quello che era il podere dove si incontravano i congiurati, ora inglobato dall’Orto botanico, ricorda il loro sacrificio. Quello di tanti uomini coraggiosi contro l’oppressione dei cagliaritani da parte dei piemontesi, uomini audaci e con forti ideali di libertà.

La rivolta di Palabanda: Cagliari rivoluzionaria ultima modifica: 2019-12-09T10:42:07+01:00 da Giulia Mascia
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