NATURA

La spiaggia dei centomila: il Poetto

poetto (foto di Sardegna Turismo)
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Essendo una città a vocazione marittima, anche Cagliari ha la sua personale storia di sole, mare e spiagge. Storia che racconta la trasformazione dei costumi dei cagliaritani attraverso le spiagge cittadine.
La spiaggia per antonomasia per gli abitanti di Cagliari è senza dubbio quella del Poetto.
La spiaggia dei centomila. Un litorale lungo circa 8 chilometri che unisce il Comune di Cagliari e quello di Quartu Sant’Elena.

La meta preferita nella stagione estiva dei cagliaritani si estende dalla Sella del Diavolo (Marina Piccola) sino al litorale quartese.

La spiaggia dei centomila è solo uno dei tanti capitoli  dell’amore dei cagliaritani nei confronti del mare.

Chioschetto Baia Esmeralda Poetto

Chioschetto Baia Esmeralda Poetto

1862 La prima stagione balneare

I ‘ Bagni a mare’ si imposero poco alla volta nella vita dei cagliaritani dalla metà dell’800 ma ufficialmente la prima stagione balneare è datata 1862. Anno in cui l’imprenditore Michele Carboni decise di realizzare a pochi passi dalle mura di Sant’Agostino, il primo stabilimento balneare di Cagliari. Successivamente sorsero altri stabilimenti balneari come i ‘Bagni Devoto’, i ‘Bagni Soro’ e i ‘Bagni Carboni’.

Sa Perdixedda, Sa Scaffa e Giorgino le prime spiagge di Cagliari

Le prime spiagge cagliaritane come la Sa Perdixedda, Sa Scaffa e Giorgino erano frequentate non solo per le loro bellezze naturali, ma anche per la vicinanza al centro abitato.
Mete balneari facilmente raggiungibili sia a piedi e sia con pochi mezzi di locomozione del tempo.
In quel periodo le spiagge avevano i propri standard in fatto di utenti, infatti, se Giorgino era rinomata tra la nobiltà e la classe media, Sa Perdixedda la si poteva considerare ‘popolana’.
Lo scenario cambierà in maniera radicale con la modernizzazione dei mezzi di trasporto pubblico che permetterà ai cagliaritani di spostarsi velocemente e a prezzi convenienti in zone periferiche come la zona del Poetto.

Poetto_Cagliari

Poetto_Cagliari

La spiaggia dei centomila: il Poetto

Prossima fermata il Poetto. Una zona incontaminata con la sua sabbia bianca con l’acqua cristallina del mare da fare da cornice alle estati dei cagliaritani. L’imprenditore Michele Carboni nel 1913 decise di aprire il suo secondo stabilimento balneare tra le dune della spiaggia dei centomila. Stabilimento in seguito acquistato dall’imprenditore Efisio D’Aquila.
L’anno successivo è la volta dell’inaugurazione del Lido. Il D’Aquila e il Lido diventeranno negli anni i due maggiori e più importati stabilimenti balneari di Cagliari.
A questo punto il litorale cagliaritano stava poco alla volta prendendo forma. Nel 1926 il Demanio rilasciò al Comune una concessione trentennale rinnovata poi nel 1954 per altri 30 anni.

I casotti e le ville al mare dei cagliaritani

Oltre agli stabilimenti, iniziarono a sorgere i famosi casotti dai colori più sgargianti. Piccoli edifici di legno attrezzati con stanze da letto, cucinino e una terrazza come sala da pranzo dove l’intera famiglia si riuniva per mangiare.
Durante gli anni ’30, i cittadini più facoltosi realizzarono le loro ville private a pochi metri dal mare. L’ex Ospedale Marino (Adesso un rudere) fu edificato nel 1938 come ‘Colonia Dux’ per i figli delle camice nere da Ubaldo Badas.
Il secondo conflitto mondiale non risparmiò la spiaggia dei centomila. Unico periodo in cui i cagliaritani non poterono recarsi al mare. Durante l’occupazione di Cagliari da parte dell’esercito nazista, i casotti furono smantellati e utilizzati per riscaldare i soldati.
Fortunatamente nel dopoguerra si decise di ricostruirli e secondo un censimento dell’epoca, si registrarono più di 4mila unità per circa 15mila posti letto.

Casotti Poetto Cagliari

Casotti Poetto Cagliari

Dagli anni 60 sino ai giorni nostri

Gli anni ’60 registrarono la nascita dell’albergo ‘Golfo Degli Angeli’ (L’odierno Ospedale Marino) e la natura turistica del litorale cagliaritano.
Oramai la spiaggia del Poetto era ufficialmente divenuto il centro estivo della città. Da quegli anni, i cambiamenti furono pochi. Diciamo che tutto rimase uguale fino ai primi anni ’80. La svolta si avrà nel 1984 quando il Demanio non rinnoverà la concessione al Comune, decretando così la fine dei casotti e delle villette edificate a Marina Piccola.
La decisione di demolizione degli storici casotti scatenò all’epoca aspre polemiche tra i favorevoli e i contrari alla decisione del Demanio. Una decisione che cambiò radicalmente il volto della spiaggia dei centomila: il Poetto cancellando una parte della storia e della memoria di Cagliari.
A ridosso degli anni 2000, le varie amministrazioni comunali puntarono a trasformare la spiaggia dei centomila: il Poetto un luogo fruibile tutto l’anno e non solo durante il periodo estivo. E tutto questo grazie alla creazione di piste ciclabili, da corsa e per le camminate, oltre alla trasformazione di una parte del litorale in zona pedonale.

La spiaggia dei centomila: il Poetto ultima modifica: 2019-02-13T15:49:09+02:00 da Andrea Sanna

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