ARTE EDIFICI STORICI

Palazzo Regio: il simbolo dell’antico Regno di Sardegna

facciata del Palazzo Regio

Palazzo Regio, situato nello storico quartiere di Castello, è stata la residenza prediletta del Vicerè in Sardegna, il cui scopo era quello di rappresentare la sovranità nel corso delle numerose dominazioni che hanno interessato l’isola nel XIV secolo. Prima di diventare sede della Prefettura della Città metropolitana di Cagliari, è stato anche dimora della famiglia reale di Savoia. Al suo interno, un tripudio di affreschi, sfarzose decorazioni e ritratti d’epoca.

La storia di Palazzo Regio

particolare esterno di Palazzo Regio

Il Palazzo divenne sede del rappresentante del Regno di Sardegna nel 1337. In origine, le sue sale ospitavano sia gli appartamenti privati della corte sia alcuni dei luoghi di potere fondamentali per l’amministrazione del Regno. Tra questi ricordiamo in particolare il Tribunale della Reale Udienza della Sardegna e la Regia Segreteria di Stato.
Nel corso dei secoli subì diverse modifiche strutturali. Nel 1720, con l’archiviazione della monarchia asburgica e la salita al trono di quella sabauda, che Palazzo Regio incontrò la sua prima vera opera di ristrutturazione. Questa coinvolse tanto gli ambienti interni, come la scalinata d’onore e gli ornamenti delle sale, quanto quelli esterni. I lavori si conclusero ufficialmente nel 1769, con il completo rifacimento della facciata del Palazzo.
A causa dell’occupazione napoleonica della città di Torino, Palazzo Regio divenne, agli inizi dell’800, dimora della famiglia reale di Savoia. In questi anni, Cagliari ricoprì il ruolo di Capitale Politica del Regno di Sardegna.
Palazzo Regio passò infine nelle mani del demanio di Stato finché, nel 1885, l’Amministrazione Provinciale completò il suo acquisto. Per volere della Provincia, si diede inizio a nuove opere di ristrutturazione ed ammodernamento, che si conclusero quasi 10 anni più tardi. Oltre che sede della Prefettura della Città metropolitana di Cagliari, al momento assolve la funzione anche di sede decentrata della Provincia del Sud Sardegna.

La magnificenza delle sale interne

affresco di Palazzo Regio

Particolare di un affresco all’interno del Palazzo Regio

Il primo elemento a catturare l’attenzione, una volta entrati a Palazzo Regio, è la scala d’onore. Alla base, come a proteggerne l’ingresso, sono posti due leoni finemente scolpiti.
Nel primo piano del Palazzo, il cosiddetto piano nobile, ovvero quello in cui erano presenti appartamenti privati e sale di rappresentanza, è oggi possibile ammirare la Sala dei Ritratti. La particolare denominazione derivata dall’enormità di ritratti raffiguranti Vicerè che popolano le sue pareti, tutti in ottime condizioni. Nello stesso piano, è presente la Sala Consiliare riccamente adornata dei dipinti del pittore perugino Domenico Bruschi.
Ciò che rende unico il Palazzo Regio, sono tuttavia gli affreschi rappresentati episodi chiave della Storia della Sardegna. Notevole è, ad esempio, l’affresco raffigurante Eleonora d’Arborea intenta a promulgare la Carta de Logu (l’importantissima raccolta di leggi cui dovevano attenersi gli antichi Giudicati sardi).
Alcune sale, devono il loro nome dalla preponderanza di colore usata per decorare le pareti. Sono infatti presenti una Sala Gialla, una Sala Rossa e una Sala Verde. Quest’ultima, era lo studio del Re e, al suo interno, è possibile ammirare un ritratto di Vittorio Emanuele II e numerose opere in ceramiche di artisti parigini.

Andreana Perla

Autore: Andreana Perla

Nerd, gamer, divoratrice di libri e amante della scrittura.

Palazzo Regio: il simbolo dell’antico Regno di Sardegna ultima modifica: 2019-01-14T16:57:56+02:00 da Andreana Perla

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