CULTURA PERSONAGGI

Sandro Ghiani, un sardo nella commedia italiana

Sandro Ghiani

Chi non l’ha mai visto in qualche vecchio film, alzi la mano. Sarebbe incredibile. Sandro Ghiani è sicuramente uno dei volti sardi più noti nel panorama della comicità italiana. Nel periodo delle commedie cult degli anni Ottanta, quando c’era la necessità di un caratterista che interpretasse questo o quel ruolo, spesso e volentieri quello del sardo, per l’appunto, lui rispondeva ‘presente’. Un attore e sceneggiatore estremamente versatile, molto attivo nel campo del teatro, e capace di spaziare nel cinema e nella tv.

Dalla Sardegna agli esordi nella recitazione

Dalla Sardegna alla pellicola, così come alla televisione, il passo è breve. Soprattutto quando c’è la passione. Sandro Ghiani nasce a Carbonia nel novembre del 1953. Ma nell’Isola non soggiorna a lungo, dato che compie i suoi primi studi in seminario, a Tortona, antico e illustre comune piemontese. La sua passione per la recitazione germoglia presto e tra i banchi di scuola le occasioni per improvvisarsi attore non mancano di certo.

Il ruolo del caratterista, la carriera del sardo

L’occasione per il salto di qualità arriva negli anni Settanta, quando Sandro Ghiani si trova in “Continente” per il servizio militare. Da lì, un ruolo in Sturmtruppen di Salvatore Samperi – mica un nome qualunque – e il gioco è fatto. Da allora il nome di Ghiani è legato indubbiamente al ruolo del caratterista, ricoperto per anni. Se c’era bisogno di un usciere, un giardiniere, uno sposino in viaggio di nozze o un amante, ecco che spuntava fuori il suo nome. Preferibilmente, un ruolo ‘sardo’, ma,all’occasione, Ghiani ci sapeva fare anche con il siciliano o il brasiliano.

Sandro Ghiani in Professione Vacanze

Castellano e Pipolo lanciano il sardo nel cinema

Sturmtruppen del 1976 è il trampolino di lancio per Sandro Ghiani, al fianco di pilastri come Cochi e Renato. Fisionomia semplice, fisico mingherlino e spiccato accento sardo. I registi Castellano e Pipolo lo individuano subito e lo lanciano in Mani di Velluto, nel 1979, stesso anno di Liquirizia, culti dello stesso Samperi. La coppia di registi, però, lo affianca a una bellissima Ornella Muti e a  un maestro come Adriano Celentano, mica uno qualunque. Così come in Il bisbetico domato (1980) e Asso (1981), dove interpreta uno dei suoi ruoli preferiti, quello del poliziotto, o carabiniere, sardo.

Sandro Ghiani, piccoli ruoli tra attori grandi

Piccoli ruoli, quelli affidati a Sandro Ghiani, ma estremamente importanti. Tanto più se la sua immagine è affiancata ai cardini della commedia all’italiana di allora. In Un sacco bello (1980) recita con Carlo Verdone, in Mia moglie è una strega (1980) lo si vede con Renato Pozzetto. Così come in Zucchero miele e peperoncino, dove interpreta Saruzzo, siciliano innamorato di Rosalia. Nel film Una vacanza bestiale (1980)  interpreta il ruolo del bistrattato sposino, con Jerry Calà e Diego Abantatuono. In Ricchi ricchissimi, praticamente in mutande (1982) è il poliziotto, sardo ovviamente, che porta in causa Zamboni, interpretato da Lino Banfi. E ancora, in Mezzo destro, mezzo sinistro-2 giocatori senza pallone, con Andrea Roncato, è l’asso brasiliano Goncales della Marchigiana.

Ghiani In Zucchero

Sandro Ghiani in “Zucchero miele e peperoncino

Sandro Ghiani, il ruolo che lo ha reso celebre

Ma il ruolo che ha reso celebre Sandro Ghiani, almeno tra gli amanti della commedia anni Ottanta, è quello dell’appuntato De Simone in Fracchia la belva umana (1981) di Neri Parenti, con Paolo Villaggio. Osservazioni e suggerimenti intelligenti, sempre respinti dal commissario Auricchio, Lino Banfi: «Il mio aiutante ha detto la stronzeta giornaliera». Lo stesso commissario, qualche minuto dopo, accredita come sue quelle stesse idee.

Non solo caratterista. I ruoli importanti di Sandro Ghiani

Il 1981 è l’anno di un ruolo importante per Sandro Ghiani. L’attore caratterista sardo viene scelto da Ettore Scola in Passione d’amore. Il suo ruolo dell’attendente gli valse la terna finale del David di Donatello, come attore non protagonista. E ancora, nel 1982, recita con Nino Manfredi, nel film Spaghetti House, dove interpreta Efisio. Appare anche nel 1985, in Scemo di guerra, per la regia di Dino Risi e insieme a Beppe Grillo. Nel 1999, ecco un ruolo drammatico in Sos Laribiancos – i dimenticati di Piero Livi.

Ghiani In Fracchia La Belva Umana

Sandro Ghiani nel celebre ruolo di De Simone in “Fracchia e la belva umana”

Le donne di Sandro Ghiani e le ultime apparizioni

Gli anni Ottanta sono sicuramente aurei per Sandro Ghiani, capace di ricavarsi spazio sia nei cosiddetti film di serie B, sia in quelli impegnati, sotto la regia di Scola, Risi e Livi. Un piccolo e simpatico sardo, circondato, sul set, dalle donne più belle. Da Corinne Clery a Gloria Guida, da Laura Antonelli a Edwige Fenech, passando per Ornella Muti, Eleonora Giorgi e Marina Suma. Negli ultimi, Ghiani, lo si è visto qua e là in diverse fiction più o meno di successo, interpretando qualche particina, come in I ragazzi della III C, I ragazzi del muretto, Un medico in famiglia, Don Matteo, Benedetti dal Signore e altre.

 

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

Sandro Ghiani, un sardo nella commedia italiana ultima modifica: 2019-03-14T20:00:58+01:00 da Gianmarco Cossu

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