MONUMENTI

Il Cimitero di Bonaria. Una galleria d’arte a cielo aperto

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Una galleria d’arte a cielo aperto nel cuore di Cagliari. Questo il Cimitero Monumentale di Bonaria. In questo luogo sacro si trovano molte opere di architettura e scultura funeraria dei più importanti artisti di Cagliari tra la metà dell’ 800 e inizio ‘900. Tra i più famosi scultori che hanno contribuito con il proprio lavoro al gioiello d’arte, troviamo Francesco Ciusa, Giovanni Battista Villa, Andrea Valli. Anche l’architetto Gaetano Cima ha lasciato la sua firma durante uno degli ampliamenti del cimitero.

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L’ultima sepoltura nel 1968

Il Cimitero di Bonaria cessò il suo scopo nel 1968, quando il Consiglio Comunale di Cagliari deliberò di non lasciare più concessioni per delle nuove sepolture. Nel 2001 che ottenne lo status di ‘Cimitero Monumentale’ dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Il Cimitero di Bonaria. Una galleria d’arte a cielo aperto

La nascita del Cimitero di Bonaria è dovuta alla terribile epidemia di colera del 1816, in cui morirono 583 persone. Epidemia che portò al collasso il sistema delle sepolture cittadine. A quel punto, la città di Cagliari optò per un cambiamento radicale in fatto di sepolture adottando il regolamento napoleonico del 1806. In quel periodo i defunti erano seppelliti all’interno delle chiese o in altri luoghi consacrati.

Cimitero Monumentale di Bonaria Cagliari

La fine dei lavori e la prima sepoltura nel 1829

L’Editto di Saint-Cloud prevedeva l’obbligo di seppellire i defunti fuori dalle mura cittadine. Il luogo scelto è alle appendici del Colle di Bonaria mentre i lavori di realizzazione del cimitero cittadino furono affidati a Luigi Damiano, Capitano del Genio Militare.
I lavori terminarono nel 1828 e il 28 dicembre di quell’anno, l’Arcivescovo Nicolò Novani consacrò il Cimitero di Bonaria. Il 1° gennaio del 1829, la prima sepoltura ufficiale.

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Le sorelle Nurchis le prime femministe della Sardegna

Il Cimitero monumentale di Bonaria racconta ai tanti visitatori le vite dimenticate degli abitanti della vecchia Cagliari. Ricordi ormai sbiaditi dal tempo come quello delle sorelle Nurchis, Jenny e Amina. Figlie dell’avvocato Antonio Nurchis e di Giuseppina Nonnis ebbero una vita breve e travagliata. Amina, la minore, morì nel 1884 a soli 17 anni, lasciando un vuoto incolmabile in famiglia. Lei fu la prima ragazza in Sardegna a conseguire la licenza ginnasiale, quando era riservata ai maschi. Una decisione malvista dalla società dell’epoca, che considerava le donne inferiori agli uomini. Jenny seguì le orme scolastiche della sorella minore. Purtroppo per la ragazza le dicerie e le malelingue colpirono anche lei, portandola al gesto estremo del suicidio (1886) dopo essere stata abbandonata dal fidanzato.

Cimitero di Bonaria Cagliari

Efisino il piccolo addormentato del Cimitero di Bonaria

Un bambino riccioluto, vestito con gli abiti della festa, seduto in una seggiola, in mano un cavallino di legno in attesa di svegliarsi dal sonno. Purtroppo un sonno eterno. La tomba di Efisino devoto è forse una delle più famose e visitate del cimitero cagliaritano. La vicenda del piccolo Efisino (deceduto a soli 3 anni nel 1887) è tutta racchiusa nell’epitaffio voluto dai genitori: “Cattivo! Perché non ti risvegli?”.
Secondo le cronache la madre lo chiamò per recarsi in Chiesa e non ricevendo risposta, pensò fosse addormentato, così lo scosse leggermente, finché realizzò la triste realtà: il piccolo Efisino non stava dormendo.

Informazioni utili sul Cimitero Monumentale di Bonaria

Indirizzo Cimitero Monumentale di Bonaria
Viale del Cimitero
09100 Cagliari
Telefono: 070300205

Orari di apertura

Da Novembre a Marzo:
dal martedì alla domenica 08:00 – 13:00, giovedì anche 14:30 – 17:30

Da Aprile a Ottobre:
dal martedì alla domenica 08:00 – 13:00, giovedì anche 15:00 – 18:00

Chiuso il lunedì.

Il Cimitero di Bonaria. Una galleria d’arte a cielo aperto ultima modifica: 2018-12-12T19:34:56+00:00 da Andrea Sanna
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