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Writer a Cagliari. Quando i social non bastano, i muri tornano utili

Ajdn

Certo, siamo nel nuovo millennio, nel pieno della tecnologia. I social regnano sovrani e incontrastati, chi vuole dare sfogo alle proprie idee ha campo libero. Eppure,  i writer a Cagliari resistono ancora e i muri delle vie del centro rimangono il territorio preferito di chi ha da esprimere il proprio pensiero in maniera, diciamo, alternativa al digitale.

Dalla politica allo sport il passo è breve

Manu Invisible è un’istituzione nel grafitaggio cagliaritano e le tag sono il segno indelebile, specie nei meandri di Villanova, di qualunque artista che voglia farsi ricordare da tutti, a una condizione: mai rubargli la firma, chiunque sia.  Ma ci sono anche coloro che vogliono esprimere idee più forti. Alla Marina, ad esempio, non si contano più le scritte riservate dai writer al ministro Matteo Salvini, che lasciano poco spazio all’immaginazione. Se Il vicepremier è decisamente impopolare dalle parti del porto, a occupare le scene sono sicuramente gli Sconvolts Cagliari, con scritte del tipo “Noi ci crediamo” o ancora “Noi non collaboriam”. E la firma è inconfondibile: SC 87.

Manu Invisble, firme inconfondibile tra le vie di Cagliari

L’amore tra i muri del centro storico

L’amore è sicuramente il sentimento più cantato, anzi, scritto nelle vie del centro storico dai writer a Cagliari. “Amami come ameresti la morte” campeggia sulle mura del cimitero di Bonaria. Un messaggio, magari, non molto gradito dalle donzelle, ma di spiccato gusto letterario. Qualcun altro invece si attiene alla semplicità. E allora “Ti amo Gaia” a caratteri cubitale è la migliore dichiarazione per un writer. L’unico problema è lo stampacino vico Sant’Efisio, il più stretto di Cagliari, dove muoversi con la bomboletta può essere una dura prova per qualunque innamorato. Meglio, dunque, in Castello, nella via Lamarmora, dove orgogliosamente qualcuno scrive “Non mi sono mai pentito di un gesto d’amore”. C’è chi invece si mantiene sul mistero. “Pulce io ti …” nella via dei Pisani , dove lo sconosciuto fa lavorare di meningi la sua amata. Il verbo “amo” non è poi così scontato.

“Pulce io ti …” nella via dei Pisani alla Marina

Quei messaggi profondi scritti sui muri

Amore e odio non sono i due sentimenti esclusivi dei writer a Cagliari. Se si dà un colpo d’occhio alle vie del centro, non è raro trovare messaggi enigmatici, la cui interpretazione può risultare difficoltosa. “Ei, ma cosa stai facendo?” chiede qualcuno a chi passa tra le mura di Castello. Che sia qualcosa indirizzato a un passante specifico, non è dato sapere. Ma i muri sono utili al writer che vorrebbe salutare un caro amico, soprattutto quando questi è andato via per sempre. “Ciao Treo amico mio” in piazzetta Sant’Eulalia, strappa qualche lacrima a chi legge. In Castello, però, non mancano riferimenti letterari d’alto livello: “Qualsiasi idiota può superare una crisi, è la quotidianità che è infernale”. Anton Čechov arriva sino a via dei Genovesi.  Qualche writer invece si inventa una filosofia tutta sua: “Il vero amore sorride solo ai cani vagabondi”.

Messaggio per un amico scomparso nella piazza Sant’Eulalia

Dalle rivelazioni sui muri alle scritte di protesta

I writer a Cagliari disdegnano i social e internet. E allora, se si vogliono fare rivelazioni a tutta l’umanità, quale miglior strumento, se non i muri, anche un po’ decrepiti. “Sotto il Bastione ci nascondono Atlantide” nella piazza Carlo Alberto è un monito perché tutti riflettano. Il continente misterioso è proprio nel cuore del capoluogo della Sardegna. Altri writer invece si abbandonano alle più svariate scritte di protesta. Abbasso la tecnologia, dato che “Su smartfono fairi cag..”, come ricorda qualcuno per le vie del centro. Altri si preoccupano di dare consigli utili per le prossime elezioni: “Non votare”. A qualcuno, in dubbio al seggio, potrebbe servire.  Ma anche gli ecologisti si tuffano nell’arte metropolitana. + alberi, – fabbriche”, un messaggio  che si perde nella notte dei tempi.  C’è chi però non va troppo per il sottile e, di fronte alla sporcizia degli incivili, non risparmia mezzi termini: “Pulisci Stro…”. E questo non sembra proprio un consiglio.

Scritta “ecologista” in piazza Amendola, a Cagliari

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

Writer a Cagliari. Quando i social non bastano, i muri tornano utili ultima modifica: 2019-03-07T16:07:58+02:00 da Gianmarco Cossu

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