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Cagliari, quando al mare si andava a Giorgino

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A Cagliari Giorgino è il forse il rione marittimo per eccellenza. Situato poco più in là, in direzione ovest, della laguna di Santa Gilla, fino al XX secolo la spiaggia dell’attuale Villaggio Pescatori era il luogo di mare dei cagliaritani.  I nonni e i cittadini di vecchia data ricordano con nostalgia i tempi in cui dai vari borghi si raggiungeva il sito di Sa Illetta attraverso il ponte di Sa Scafa, “armati” di tutto l’occorrente da spiaggia. Ombrelloni, asciugamani  e, immancabile, il cestino della merenda, sempre abbondante, come comanda la tradizione casteddaia. Situato lungo il tratto iniziale de La Playa, tra lo stagno di Cagliari e il Golfo degli Angeli, Giorgino era la località delle vacanze più ambite, sino all’Ottocento raggiungibile, insieme all’isolotto di San Simone, solamente mediante le barche.

Giorgino

Quello che rimane della spiaggia di Giorgino

Il nome deriva dalla cappella di San Giorgio della Villa Ballero, laddove sorge fiera, dal lontano XVII secolo, la chiesetta di Sant’Efisio, tappa obbligata del “martire glorioso” durante la sua processione di maggio.

Chiesa

Giorgino, la chiesetta di Sant’Efisio, dal XVII secolo.

Oggi il quartiere è cambiato rispetto a quello conosciuto tanto tempo fa. Con l’interesse dei cagliaritani rivolto sempre più alla spiaggia del Poetto, a poco a poco Giorgino è caduto in uno stato di abbandono e degrado, diventando quasi un’appendice periferica sulla strada 195.

Giorgino

Cagliari “vigila” attenta sulla spiaggia di Giorgino, ormai sempre più lontana

Negli anni Ottanta la costruzione del porto canale tutta la zona ha subito notevoli stravolgimenti.  Via la striscia di terra che fungeva da collegamento all’isolotto di San Simone e spazio a un nuovo ponte che attraversa più all’interno la laguna di Santa Gilla, con la statale 195 a subire una deviazione. Il vecchio ponte in ferro della Scafa venne demolito e il Villaggio pescatori da allora rimase  collegato solo da un’estremità della nuova struttura.

Giorgino

Giorgino, oggi meta di escursionisti e pescatori lungo il canale

Dimenticate, quindi, le belle passeggiate sotto il sole verso la spiaggia dei cagliaritani, oltremodo rimpicciolita dai lavori di rinascimento a ovest  del molto orientale. Oggi per raggiungere il quartiere, sempre più isolato e in parte disservito, bisogna avere un mezzo di trasporto proprio o avvalersi di quello pubblico, se si è rispettosi degli orari non proprio comodissimi. D’estate, il flusso di bagnanti che si riversano da queste parti è davvero risicato. Solo i fedelissimi o gli amanti della pesca, questi ultimi sempiterni.

Un pezzo della ss 195, l’unico ponte tra Cagliari e Giorgino.

Eppure qualcosa che è rimasto immutato nel tempo c’è ancora. Se si passeggia, infatti, lungo is arrugas di Giorgino non si può che rimanere accecati da un sole onnipresente e inebriati dal profumo del mare, letteralmente a due passi dalle abitazioni. Gente semplice e cordiale è pronta ad accogliere nel suo villaggio chiunque si avventuri fra le sue strade strette, magari per la rinomata sagra del pesce, nel mese di settembre, o per farsi baciare dal sole nelle domeniche primaverili. O semplicemente per respirare un po’ della vecchia Cagliari.

Arruga strita. A Giorgino una delle stradine suggestive

 

Gianmarco Cossu

Autore: Gianmarco Cossu

Cagliaritano verace e insegnante. Per passione. Perché se non ce l’hai, questo lavoro non lo fai. Amante della lingua araba, dell’Islam, della saggistica politica e dei film d’epoca. Giornalista? No, solamente “uno che va raccontando i fatti degli altri”.

Cagliari, quando al mare si andava a Giorgino ultima modifica: 2019-02-21T17:33:05+01:00 da Gianmarco Cossu

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