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Le Blue Zones e il segreto della longevità dei sardi

Donna anziana delle blue zones in primo piano che sorride

Lo dicono le carte d’identità, lo raccontano le foto sui giornali con grandi torte e strette di mano del sindaco. In Sardegna tanti arrivano a 100 anni in buona salute fisica e mentale. Arzilli vecchietti che abitano ancora soli nella propria casa o che non rinunciano a fare due passi per godere del sole nelle vie del centro. Se sull’isola è una realtà quotidiana, nel mondo poche aree raggiungono questo traguardo con la stessa frequenza. Sono le così dette Longevity Blue Zones, letteralmente zone blu in cui le persone vivono più a lungo rispetto alla media mondiale.

Murales che raffigura 3 donne anziane delle Blue Zones sedute davanti alla porta di ingresso. una è intenta a filare. sulla sinistra la frase saggezza antica
Murales saggezza antica nella Blue Zone Sardegna © Ilaria Pani

Le Blue Zones: cosa sono e perché si chiamano così

Viste sul planisfero, le Blue Zones sono 5 piccoli puntini distribuiti in tre diversi continenti. In Europa, oltre alla Sardegna ci sono i circa 8000 abitanti dell’isola greca di Icaria. A rappresentare l’Asia invece l’isola di Okinawa in Giappone. Tra i più longevi ci sono anche i membri della comunità di avventisti di Loma Linda in California e la popolazione della penisola di Nicoya in Costa Rica. Ma tutto è iniziato in Sardegna nel 2001 con gli studi del Dott. Gianni Pes, laureato in Medicina e professore all’Università di Sassari, e al demografo belga Michael Poulain. Il blu, diventato colore simbolo di queste aree, è quello inizialmente utilizzato dai due studiosi per tracciare le mappe geografiche nell’entroterra dell’isole. E poi adottato dalla letteratura scientifica internazionale per indicare questo fenomeno.

uomo delle Blue Zones anziano in piedi, in posa per la foto vestito in abiti tradizionali sardi
Anziano sardo in abiti tradizionali foto anni ’50
Foto di Tomaso Miraglia CC BY-SA 3.0

Il desiderio dell’immortalità e la ricerca dell’elisir di lunga vita

Ma la ricetta della lunga vita non è ancora stata svelata. Fin dall’inizio della sua storia, l’uomo ha cercato di interrompere o rallentare il declino legato alla vecchiaia. Alchimisti di ogni epoca hanno alimentato miti e leggende con pozioni magiche o acque vive in grado di donare l’immortalità. L’epoca degli incantesimi però è finita. Oggi la longevità viene studiata con metodi scientifici e strumenti avanzati. L’elisir di lunga vita sembrerebbe coincidere proprio con quelle sane abitudini che caratterizzavano l’esistenza dei nostri nonni.

Blue zones: la natura dell'entroterra della Sardegna
La natura ei paesaggi dell’entroterra della Sardegna © Ilaria Pani

Sardegna isola dei centenari: fattori genetici e socio-culturali

Equipe di ricercatori internazionali hanno sottoposto l’isola e intere comunità a rigorose indagini mediche, sociali, climatiche e nutrizionali. Se l’isolamento geografico della Sardegna ha agevolato la conservazione dei geni, gli studi dimostrano che il DNA non basta. Il segreto della vita durevole e in salute dei sardi sarebbe maggiormente legato ai comportamenti individuali e socio-culturali. Tra questi la buona alimentazione, una costante attività fisica e un forte legame con la comunità a cui appartengono. Un modo di vivere profondamente legato alla tradizione e integrata con la natura.

Mano che tiene un piatto bianco che contiene una zuppa di lenticchie, cibo delle Blue Zones
I legumi, uno dei segreti dell’alimentazione delle Blue Zone © Ilaria Pani

Il segreto delle Blue Zones: una vita semplice, sana e molto attiva

Un popolo composto da pastori e contadini con uno stie di vita semplice e sano, visibile innanzitutto nell’alimentazione. Una versione locale della dieta mediterranea con cibi sostanziosi e dall’alto valore nutritivo. Legumi, verdura e frutta in abbondanza a discapito di alimenti di origine animale. Immancabile anche l’olio d’oliva e un buon bicchiere di Cannonau, il vitigno a bacca nera più diffuso nell’isola. Le fatiche quotidiane nei campi o i chilometri percorsi dietro le greggi li mantenevano attivi e in salute. Da non sottovalutare anche i forti legami familiari e la consapevolezza di sentirsi sempre parte attiva nella comunità. E’ stato appurato che contribuisce a ridurre lo stress e ritarda la comparsa delle malattie legate all’invecchiamento.

Le Blue Zones e il segreto della longevità dei sardi ultima modifica: 2020-06-19T11:15:24+02:00 da Ilaria Pani
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