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Cantori, al via le prove. A Villanova servono voci bianche

Cantori- settimana santa - Castello

Smaltite le sbornie del Carnevale, è tempo per i cantori di Cagliari di prepararsi ai consueti riti per la prossima Pasqua. E allora giovedì 27 febbraio ecco che prendono il via le prove, nell’Arciconfraternita di San Giovanni, dei suggestivi canti della Passione di Cristo. Ma a Villanova, in tempo di astinenza quaresimale, c’è carenza di bambini per il gruppo. In vista della Settimana Santa infatti nello storico rione del capoluogo sardo le voci bianche sono diventate merce rara, tra denatalità e spopolamento. E allora Mauro Branca, che da 20 anni dirige la “congrega bianca” nei suoi sempre apprezzati canti, lancia un appello. Come ogni anno certamente serve rinverdire una tradizione che rischia di morire.

Cantori, pochi bambini nel gruppo: «Se ne metti insieme 50 fra tutti i quartieri è un miracolo»

«Si sta perdendo una tradizione» è l’accorato grido d’allarme di Mauro Branca. Per il villanoviano infatti sono tanti gli anni di devozione e militanza tra i cantori, quando all’alba degli anni ’80 è entrato piccolissimo nell’Arciconfraternita della Solitudine. «Avevo 9 anni – racconta con orgoglio – e per noi bambini c’era grande attesa di partecipare alle prove, così come ai riti». La chiesa come luogo aggregativo, certo. Ma adesso le cose sono cambiate e i bimbi forse cercano altri svaghi. «Un tempo erano presenti 50 bambini, solo dal quartiere. Oggi non riesci a metterli insieme nemmeno fra tutti i rioni della città».

Cantori, Mauro Branca dagli anni Ottanta nell'Arciconfraternita di San Giovanni
Cantori, Mauro Branca dagli anni Ottanta nell’Arciconfraternita di San Giovanni.

Le origini dell’Arciconfraternita della Solitudine

Una storia lunga più di trecento anni, quella della Confraternita. Nata infatti nel 1600, con il nome di Confradia de Nuestra Señora de la Soledad , già sotto i Trinitari possedeva importanti simulacri.  Un crocifisso dalle dimensioni notevoli e la statua della Madonna Addolorata vestita a lutto. Successivamente il governo spagnolo ha imposto di portarli in processione nella giornata del Giovedì Santo, almeno per un lungo periodo. Sotto il papato di Innocenzo XII, la Confraternita si trasferisce nella chiesa di San Giovanni. In seguito, nel 1878 Pio IX l’ha elevata all’attuale Arciconfraternita.

Passione e prove quotidiane. Per i cantori una “lotta” per difendere la tradizione

Fino ad aprile dunque inizia per i cantori inizia un lungo percorso di prove quotidiane, o quasi, in vista della Pasqua. Si tratta infatti di canti che vanno imparati con la mente e con il cuore, quello di chi vuole lottare contro la possibile perdita di un patrimonio culturale cagliaritano. E le giovani voci sono un’arma essenziale. «A Villanova di certo la scarsità di parcheggio e lo spopolamento sono un ostacolo in più. Ma la cosa peggiore è che si sta perdendo una nostra tradizione».

cantori - processione - pasqua
La processione del Venerdì Santo nella via Cannelles

L’appello di Branca: «Fatevi avanti. Ognuno collabora come può»

A Villanova così le porte sono aperte per tutti i bambini. Ma anche per adulti che vogliono unirsi al gruppo e portare avanti questa lunghissima tradizione. «Si avvicini da noi chiunque sia interessato. Servono voci bianche, vero, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. E ognuno può collaborare compatibilmente con le sue possibilità».

Cantori, al via le prove. A Villanova servono voci bianche ultima modifica: 2020-02-26T12:49:11+01:00 da Gianmarco Cossu
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