NATURA

Grotta di Su Stiddiu: il lago nascosto nelle profondità di Cagliari

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Sotto gli occhi di tutti eppure celata ai più. La Grotta di Su Stiddiu occupa le profondità della trafficata piazza d’Armi e si estende fin sotto il carcere di Buoncammino. La cavità è di origine artificiale ed è scavata interamente nel calcare. Il suo ingresso, riservato al solo personale competente, si trova in prossimità di Viale San Vincenzo.

La grotta sommersa

“Su Stiddiu” significa letteralmente “della goccia”. La grotta infatti deve il suo nome al gocciolio continuo che ha portato al suo completo allagamento.

Il lago sotterraneo della Grotta di Su Stiddiu
Il lago sotterraneo (fonte: SiViaggia)

Il livello delle acque si è tuttavia ridotto di molto nel corso degli ultimi anni. Alcuni lavori sulla rete idrica cittadina avrebbero di fatto messo fine alle perdite che puntualmente si riversavano nella cavità. L’abbassamento dell’acqua non ha però rovinato la magia del luogo. Solo in tal modo è stato possibile esplorare nuovi antri e ambienti in precedenza impraticabili. Tra questi, un camino quadrangolare che collegava la collina sovrastante al sottosuolo. I nuovi ritrovamenti hanno permesso agli esperti di speculare circa le origini della grotta. Allo stesso modo, è stato possibile scoprirne i suoi utilizzi nel tempo.

Da frigorifero naturale a rifugio antiaereo

La Grotta di Su Stiddiu risalirebbe al periodo fenicio-punico. Nel Medioevo ha assolto la funzione di cava di estrazione. Da qui infatti si ricavavano i blocchi di calcare utili alla costruzione di case ed edifici pubblici.

Uno dei pozzi collegati alla Grotta di Su Stiddiu
Camino che collega la cavità alla collina (fonte: Sardegna Sotterrane)

In epoche a noi più prossime, la grotta sarebbe stata convertita a grande frigorifero industriale. I freschi ambienti sotterranei si dimostrarono particolarmente utili in tal senso. Per quanto concerne l’acqua e il suo impiego, gli scritti del canonico Giovanni Spano ci forniscono preziose informazioni. Fino al 1867, il capoluogo sardo era sprovvisto di un acquedotto cittadino. L’acqua ad uso domestico proveniva dunque dalle fontane sparse per la città, come quella legata al Pozzo di San Pancrazio. In tale contesto si inseriscono anche le acque cristalline della Grotta di Su Stiddiu. Non stupisce infatti che queste garantissero l’approvvigionamento idrico di buona parte della città.

In prossimità della Seconda Guerra Mondiale, la sua destinazione d’uso cambiò drasticamente. Sprovvista di rifugi antiaerei, Cagliari necessitava di ripari per salvaguardare la popolazione dai bombardamenti. Fu così che nel 1942 la grotta rientrò nel registro ufficiale dei luoghi sicuri in cui rifugiarsi dalle bombe.
Vista inoltre la sua stretta vicinanza al carcere di Buoncammino, la grotta è stata a lungo un sorvegliato speciale. Il timore che qualche detenuto potesse servirsene per evadere era infatti tangibile. Per tale motivo, alcuni accessi sono stati murati o chiusi da pesanti inferriate.

La Grotta della Frana e il pericolo imminente

Cagliari può vantare una gran quantità di ambienti sotterranei. Territori spesso al centro di grande traffico cittadino, eppure incredibilmente silenziosi.

Grotta di Su Stiddiu -Piazza d'Armi
Piazza d’Armi

Più volte gli improvvisi crolli della vicina Grotta della Frana ne hanno compromesso la stabilità. A ciò è da aggiungere la fragilità della sua copertura, minacciata dal via vai delle tante persone costrette a transitare per Piazza d’Armi. Tale pericolo ha richiamato inevitabilmente l’interesse dell’amministrazione cittadina. Per ovviare ad altri incidenti, questa ha decretato, nel 2014, la chiusura della Grotta della Frana e il suo reversibile riempimento con argille e resine. La Grotta di Su Stiddiu è, dal canto suo, posta sotto vigili controlli.

Andreana Perla

Autore: Andreana Perla

Nerd, gamer, divoratrice di libri e amante della scrittura.
Grotta di Su Stiddiu: il lago nascosto nelle profondità di Cagliari ultima modifica: 2019-06-25T10:46:53+01:00 da Andreana Perla

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