STORIA TRADIZIONI

Il ruolo della confraternita della Solitudine durante i riti della Pasqua

Consorelle in processione
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Qual è il ruolo dell’Arciconfraternita della Solitudine durante i riti della Pasqua cagliaritana? La Settimana Santa è il periodo in cui il cristianesimo commemora e glorifica gli eventi legati alla fede e agli ultimi giorni di vita di Gesù. Durante questa settimana, che è quella precedente Sa Pasca Manna, un ruolo centrale è riconosciuto alle confraternite storiche cagliaritane, che ancora oggi conservano e portano avanti i tradizionali riti pasquali del capoluogo. Scopriamo la storia di una di queste: l’Arciconfraternita della Madonna della Solitudine.

La prima sede storica dell’Arciconfraternita

È detta anche Confradia de Nuestra Señora de la Soledad, cosi chiamata in richiamo alla solitudine della Madonna dopo la morte del Figlio. Nasce nella seconda metà del 1500, durante la dominazione spagnola come Pia associazione. Nel 1603 si trasforma in Arciconfraternita durante il Pontificio di Clemente VIII. La sua prima sede è collocata nella chiesa di Santa Maria de Portu Gruttis o Portu Salis, situata ai piedi del colle della Basilica di Bonaria. Diverse sono le vicissitudini legate alla storia di tale chiesa. Le grotte (i gruttis o colombari romani) erano quelle dell’antica necropoli prima punica e poi romana che si trovava nel colle dove poi è sorta la chiesa. L’epiteto Salis invece deriva dal vicino porto dove si imbarcava il sale, della cui estrazione e smercio si occupavano i monaci Benedettini.

Portu Gruttis o Salis

Portu Gruttis o Salis

San Bardilio

Intorno al 1600 la chiesa cambia nome poiché al suo interno vengono ritrovate le reliquie di San Bardilio. Di lui si sa poco: cagliaritano, era un diacono che venne martirizzato sotto l’Imperatore Diocleziano. La chiesa, secondo un’antica leggenda, è edificata nello stesso luogo dove san Paolo predicò il Vangelo ai sardi. All’interno del piccolo tempio si trovava infatti una pietra, sopra la quale San Paolo si sarebbe riposato durante una sosta. Tale pietra è stata conservata fino al VIII secolo per poi essere purtroppo distrutta dai saraceni.

Chiesa San Bardilio

Foto storica della chiesa di San Bardilio

Il trasferimento

Pochi anni dopo, intorno al 1638, la Confraternita della Solitudine si trasferisce dalla sua sede originale, la chiesa di S. Bardilio nei pressi del colle di Bonaria, a quella attuale, la chiesa di S. Giovanni Battista, nell’omonima via del quartiere di Villanova.  Questo trasferimento aveva lo scopo di facilitare l’assolvimento di uno dei numerosi compiti assunti dai confratelli, quello di scortare in Cattedrale i simulacri del grosso Crocifisso ligneo e della Madonna Addolorata durante i riti della Settimana Santa. Il tragitto infatti era molto lungo e difficoltoso poiché la Cattedrale si trovava presso il quartiere di Castello, parecchio lontano dalla chiesa. Dopo il trasferimento la chiesa di S. Bardilio passa al comune di Cagliari, ma a causa dell’incuria presto una prima parte crolla. Nel 1929 viene del tutto abbattuta e con se una importante parte della storia di Cagliari scompare.

Chiesa San Giovanni Battista

Facciata della chiesa di San Giovanni Battista

Il ruolo dell’Arciconfraternita oggi

Nell’immediato secondo dopo guerra lo Statuto storico dell’Arciconfraternita ha avuto due adattamenti.  Il primo nel 1974 e l’ultimo nel 1995, che è quello che viene seguito e fatto rispettare oggi, in modo più fluido ed adattato ai tempi.
Tra le attività principali vi è innanzitutto il tenere ufficiata la Chiesa di S. Giovanni. Durante la Settimana Santa si tratta di perpetuare l’organizzazione e la conduzione delle tradizionali processioni. Ma non solo. Per San Giovanni Battista l’Arciconfraternita è impegnata istituzionalmente a festeggiare ogni 24 Giugno la natività del Santo Patrono. Ogni 15 settembre l’obiettivo è quello di fare memoria liturgica della Madonna Addolorata con la processione per le vie dei rioni del centro storico, visitando a turno le Chiese di Castello, Villanova, Stampace e La Marina. Infine, per Natale vi è l’impegno della celebrazione della Novena.
La perseveranza dell’opera religiosa, sociale e liturgica dell’Arciconfraternita della Solitudine ci ricorda come i cagliaritani hanno vissuto e vivono tutt’oggi come allora sa Pasca Manna, con grande devozione e attaccamento.

Processione Cristo Ligneo

Processione con Cristo ligneo

Giulia Mascia

Autore: Giulia Mascia

Ho 27 anni e sono laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ma da sempre coltivo una forte passione per la musica e la scrittura.

Il ruolo della confraternita della Solitudine durante i riti della Pasqua ultima modifica: 2019-04-18T14:00:33+02:00 da Giulia Mascia

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