EDIFICI STORICI

Torre del Prezzemolo: il baluardo a difesa delle saline

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La Torre del Prezzemolo appartiene alla folta schiera di fortificazioni costiere della città di Cagliari. Nonostante sia la più piccola di queste, fu indispensabile nel respingere gli sbarchi francesi di fine Settecento. In origine, aveva la funzione di segnalare possibili intrusioni nelle saline. È situata su di uno sperone nei pressi dell’ex lazzaretto, nel borgo di Sant’Elia. La sua denominazione ha subito notevoli variazioni nel corso dei secoli. Sappiamo però per certo che il nome odierno è preso in prestito dall’ormai decaduta torre di Cala Fighera.

Una piccola torre di avvistamento

La Torre del Prezzemolo è classificata come torrezilla, ovvero come torre costiera minore. Ciò è dovuto principalmente alle dimensioni contenute della torre stessa (11 m di altezza e 4 di diametro). Lo sperone roccioso situato nel quartiere di Sant’Elia è infatti un luogo piuttosto impervio con un’unica via di accesso. Per tale motivo, non consentiva l’edificazione di grandi torrioni.

Torre del Prezzemolo
Quartiere di Sant’Elia

La posizione, tuttavia, era assai privilegiata. La portata visiva di oltre 20 metri, le permetteva di rimanere in contatto con le altre torri vicine. Queste erano rappresentate dalla Torre di Calamosca, di Sant’Elia e di Cala Fighera, non più esistente. Allo stesso modo, poteva comunicare agevolmente con buona parte delle fortificazioni interne di Cagliari.
Per tali motivi, la Torre del Prezzemolo era deputata al solo avvistamento di eventuali scorrerie a danno della spiaggia sottostante e delle vicine saline.

Cenni storici sulla Torre del Prezzemolo

Stando ad alcuni vecchi documenti, la costruzione della Torre risalirebbe alla fine del 1500.
Agli inizi del secolo successivo, la guarnigione di istanza crebbe di numero. Tuttavia, in seguito alla costruzione della ben più efficiente Torre di Calamosca, sarà ben presto abbandonata.
Nel XVIII secolo tornò in auge come stazione dei fucilieri e luogo di sosta per una piccola compagnia di fanteria leggera.

Torre del Prezzemolo e sperone roccioso
Torre del Prezzemolo

Alla fine del Settecento, l’imminente attacco dei francesi portò al suo riarmo. La Torre del Prezzemolo viene quindi dotata di una batteria cannoni. Grazie al suo supporto, la minaccia di uno sbarco è ben presto sventata. Eppure, in breve, la piccola torre venne nuovamente abbandonata.
Nel 1916 è oggetto di alcuni lavori di restauro. Il rischio di possibili cedimenti dello sperone sottostante divenne però sempre più tangibile con il passare del tempo. Per tale motivo, nel 1967 si provvide alla costruzione di alcuni contrafforti.

La varietà di nomi

La Torre del Prezzemolo, o de su Perdusemini, è anche conosciuta con numerosi altri nomi.
Tra questi, il più conosciuto ed utilizzato, è Torre del Lazzaretto. Il motivo di tale appellativo è da ricondursi alla sua vicinanza con l’ormai ex lazzaretto di Cagliari.

Torre del Prezzemolo -La vicina Cala Fighera
Cala Fighera

In epoca spagnola, periodo in cui è fissata la sua nascita, è chiamata Torre di Capo Bernat o di Cala Bernat.
Il nome attuale compare per la prima su alcuni registri ufficiali del XVIII secolo. In realtà, si sarebbe trattato in principio di un semplice prestito. Con tale denominazione si individuava infatti la torre posta su Cala Fighera. Dopo la sua dipartita, però, il termine passò nelle mani della piccola e isolata torre sullo sperone di Sant’Elia. Da allora, la denominazione non è più cambiata e, anzi, si è radicata nella storia della storia di Cagliari.

Andreana Perla

Autore: Andreana Perla

Nerd, gamer, divoratrice di libri e amante della scrittura.
Torre del Prezzemolo: il baluardo a difesa delle saline ultima modifica: 2019-07-08T17:13:53+02:00 da Andreana Perla

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