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Gaetano Cima, uno dei più grandi architetti sardi

Gaetano Cima -Capitello Neoclassico

Le sue opere sono presenti in ogni angolo della Sardegna. Nel capoluogo, in particolare, è fautore di uno dei simboli di pregio della città. Ovvero, l’Ospedale San Giovanni di Dio. Gaetano Cima è insomma considerato uno dei più importanti architetti della Sardegna, e a ragion veduta. Il suo stile neoclassico ha traghettato Cagliari, e l’isola intera, alle soglie dell’era moderna.

Vita e opere

Gaetano Cima nasce a Cagliari nel 1805. Il suo percorso di studi è definibile “canonico”. Intraprese infatti gli studi a Torino e, in seguito, si perfezionò all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Al termine del periodo di formazione, tornò nella terra natia. Collaborò in un primo momento con il Genio Civile. Nel 1837 divenne poi direttore dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cagliari. All’interno dell’amministrazione cagliaritana ebbe modo di crescere professionalmente finché decise di dedicarsi a pieno alla libera professione. In questo stesso periodo inizia anche la sua attività di insegnamento all’Università di Cagliari. Attività questa che proseguì dal 1840 fino al 1876.
L’architetto muore a Cagliari nel 1878.

Gaetano Cima -Santuario Della Beata Vergine (anche Chiesa Della Madre Di Dio) A Guasila
Santuario della Beata Vergine (anche Chiesa della Madre di Dio) a Guasila

Dall’inizio della carriera di libero professionista, la fama di Gaetano Cima crebbe al punto che in ogni angolo dell’isola è presente almeno una sua opera. Intervenne ad esempio nella costruzione della Chiesa della Madre di Dio a Guasila. Proverbiale fu inoltre il suo aiuto in altre chiese di Cagliari e di Oristano. Fu fautore di palladiane ville tutt’ora ammirabili a Pula e Laconi. Così come è ancora visitabile la magnificente, almeno per il tempo, struttura del Lavatoio Comunale di Sardara. L’originale costruzione del Teatro Civico di Cagliari è una sua opera. Ricordiamo tuttavia che andò distrutto in seguito ai bombardamenti del 1943.
La sua opera più riconoscibile è tuttavia l’Ospedale San Giovanni di Dio. All’epoca della sua costruzione, ovvero nel 1842, era considerato un edificio moderno e futuribile.

Gaetano Cima e l’ingresso di Cagliari in una nuova era

Gaetano Cima fu, a conti fatti, il primo vero architetto della Sardegna. Prima del suo avvento, infatti, le regole architettoniche e le sue applicazioni erano sconosciute nell’isola. Per tale motivo l’intervento dell’architetto fu a tutti gli effetti innovatore. Occorre infatti considerare il delicato periodo storico in cui egli si trovò ad operare.

Facciata dell'ospedale San Giovanni di Dio
Facciata dell’Ospedale San Giovanni di Dio

Siamo infatti all’alba dell’Unità d’Italia. La Sardegna, come altre neonate regioni della penisola, era impegnata a definire il suo ruolo politico nel vasto progetto nazionale.
Da un punto di vista architettonico, Cagliari dovette abbandonare il proverbiale attaccamento alle strutture antiche (come le cinta murarie e le torri). In suo favore, una città moderna, colma di servizi pubblici al passo con i tempi (teatri, mercati, ospedali), era pronta a vedere la luce. E, in tale contesto, l’intervento di Gaetano Cima fu proverbiale. Ma non solo nella costruzione di edifici e strutture. Sappiamo infatti per certo che proprio nel capoluogo, egli si occupò di piani regolatori, sistemazione urbana e ristrutturazioni. L’attuale aspetto della città è dunque in parte derivato dal suo diretto operato.

Gaetano Cima, uno dei più grandi architetti sardi ultima modifica: 2020-07-13T12:55:58+02:00 da Andreana Perla
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